Cantina

La cantina di Feudi del Pisciotto ha un’affascinante doppia anima che racconta la storia secolare del Palmento (nome latino delle cantine), tipica struttura in uso per la pigiatura delle uve e la vinificazione già al tempo dei Greci e dei Romani – rimasta intatta dal 1700 fino ai giorni nostri – e la funzionalità richiesta dalle moderne tecniche produttive. Restaurato senza nessuna sostanziale modifica, il Palmento è collegato a una moderna cantina costruita per vinificare con le tecnologie più avanzate. Nella nuova cantina è inclusa la bariccaia con oltre 700 barrique. Altre barrique sono collocate nella ex tinaia visibile attraverso il pavimento di vetro della sovrastante zona del ristorante.

A Feudi del Pisciotto la modernità si sposa quindi con la tradizione, anche riprendendo l’antico processo di vinificazione che prevedeva la sola forza di gravità come strumento per la movimentazione dell’uva e del mosto-vino: l’uva raccolta a mano in piccole cassette viene trasportata sul panoramico lastrico solare della cantina e, tramite chiusini direttamente collegati ai locali sottostanti, viene convogliata alle vasche di fermentazione senza l’ausilio di pompe, evitando così di far disperdere i contenuti della buccia dei chicchi. Anche i locali dell’imbottigliamento si trovano, a loro volta, ad una quota più bassa rispetto alle vasche di stoccaggio, in modo da ridurre al minimo l’uso di pompe e quindi ottenendo anche un risparmio energetico e di emissioni di CO2 nell’ambiente.

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